|
|
 |
|
| |
 |
| |
Amici
è una
parola importante,spesso sopravalutata e comunemente
usata,ma è importante sapere bene chi è
lamico soprattutto se quello VERO.
Sin da ragazzina ho avuto poche amicizie, dovute anche
ad un carattere timido ed introverso, ma quelle poche
hanno un ricordo speciale nel mio cuore. E per
questo che vi voglio parlare di Laura
|
|
| |
|
| LAURA
(amica d'infanzia) sulle spalle |
 |
|
| |
capelli castani, occhi marroni, alta,
magra, un bel tipino con un carattere deciso, che
ai miei occhi di quindicenne (Laura è mia coetanea),
con un carattere chiuso ed insicuro e anche piuttosto
bruttina (spero non ci siano foto a testimoniarlo),
appariva come la ragazza a cui avrei voluto assomigliare
da grande. E sempre stata la mia compagna di
giochi (prima) e la mia confidente(dopo)quando inizi
a scoprire come funziona la vita (soprattutto quella
sentimentale).
Sono passati tanti anni da quando, finita lestate,
si andava a passeggiare in bicicletta, a rinfrescarsi
sotto il getto dellacqua che irrigava i campi,
si organizzavano picnic e cene allaperto in
compagnia di amici, ci si emozionava quando un ragazzo
che ti interessava ti lanciava qualche occhiatina
in più.
Siamo diventate donne, ma il ricordo di quei momenti,
a volte mi appare così nitido, che sembra di
averlo vissuto ieri. Il rapporto con Laura con il
passare degli anni e dello stile di vita che ognuno
ha preso come proprio destino (lei è dottoressa
in psichiatria criminale), si è affievolito.
Ci telefoniamo poco(anche perché a me non piace
parlare al telefono), ma so e penso che anche lei
sappia (lei me lo ha già dimostrato), che se
capitasse unurgenza qualsiasi, basta uno squillo
perché ci sia la disponibilità immediata
di un supporto morale e fisico.
Quando sei ragazza è difficile distinguere
le amicizie vere da quelle false e cortesi, ma quando
cresci sei molto più selettiva e cerchi (anche
se non è così semplice)in tutti i modi
di non scoprirti troppo per evitare che ti facciano
male.
Sono comunque dellidea (anche perché
né sono la prova vivente), che il migliore
amico deve essere il tuo compagno (o compagna).
Non è facile instaurare un rapporto damicizia
in un rapporto damore, ma può considerarsi
come una delle sfaccettature che il tuo compagno deve
avere per essere completo. |
|
| |

|
Ilaria
e Roby |
|
| |
Roby (allanagrafe
Roberto Servidone) è stato per 6 anni il mio
migliore amico e ora è mio marito e preparatore;
è ancora amico come prima,anche se a sentire
lui, gli resta più difficile farmi il cazziatone
ora che cè un sentimento (lamore)
di mezzo. Ma per me resta lunico a cui confido
tutto.
E un discorso molto personale e speciale e se
riesco ve ne parlerò più avanti. |
|
| |
Emanuela,
Raffaella e Ilaria |
 |
|
| |
Continuando, vi presento Raffaella
ed Emauela due splendide ragazze che mi hanno
supportato in un momento difficile della vita.
Corre lanno 1998 quando, per motivi strettamente
personali,i rapporti sentimentali con il mio compagno
entrano in crisi.
Non è mai facile decidere di separarsi da una
persona con cui hai condiviso gli ultimi cinque anni
della tua vita (forse qualcuno di voi mi capisce bene),
tutto ti sembra crollare addosso, la forza, la sicurezza
che hai riposto nella storia, svanisce in un attimo.
La fiducia in te stessa crolla, ma se hai la fortuna
come me di avere non solo una, ma due amiche, allora
cambia tutto
.In quel periodo mi sono state molto vicine, ascoltandomi,
piangendo insieme e cercando di aiutarmi ad analizzare
la mia più profonda anima, che urlando (a suo
modo), mi diceva VIVI LA VITA A PIENO E NON SENTIRTI
IN COLPA PER QUELLO CHE STA SUCCEDENDO.
Grande
. Una lezione di vita e per questo non
finirò mai di ringraziarle. |
|
| |
 |
Ilaria
con
Emanuela (in centro)
e Raffaella (a destra) |
|
| |
| Nellannata
successiva avvengono due fatti che mi portano alla
scoperta di nuove ed inaspettate amicizie. Durante
la fiera di San Giorgio, nella quale la mia palestra
proponeva alcune esibizioni, rincontro Riccardo
Cavagnoli e sua moglie Nina con le relative
figlie |
|
| |
Riccardo
Cavagnoli
e la moglie Nina |
 |
|
| |
Lui un nostro ex atleta , persona
squisita, educata e buona, nonché batterista
eccezionale che suona in un gruppo di cui fa parte
anche il fratello Luigi ( al basso). Lei, moglie innamoratissima
che lo segue e lo asseconda nella vita, che non sempre
ci riserva belle sorprese. Da quellincontro
nasce una simbiosi di sensazioni, di affetto, di stima
che è difficile trovare.
Io e Nina siamo come due sorelle, basta uno sguardo
per capire tutto; presente ogni volta che ho bisogno,
Nina è una persona solare, sorridente sempre
disponibile a infonderti forza e sicurezza, proprio
per questo lavora in un ricovero per anziani ed è
una delle poche persone (che io conosca) che fa questo
mestiere perché ci crede (scusate se è
poco).
Mi è stata molto vicina dopo lintervento,
senza di lei sarebbe stata sicuramente più
dura. GRAZIE DI TUTTO NINA.
Ah
non voglio dimenticare le due bimbe stupende,
Alice ed Elena, a cui mando un bacio |
|
| |
 |
Elena a
sx
Alice a dx
(figlie di Ricky e Nina) |
|
| |
Il secondo incontro,
ha per nome Riccardo Tesei.
In realtà Ricky, lo conoscevo da diversi
anni, ma nel 1999 ha stupito me e Roby, con la decisione
di diventare socio EFFETTIVO nonché PRESIDENTE
della Sòmatos |
|
| |
Ricky
Tesei e Ilaria
(in primo piano) |
 |
|
| |
Persona intelligente, pacata,
equilibrata, brillante, a sentire lui particolarmente
simpatica e brava a far battute di spirito, anche
se chi lo conosce (come me), sarà daccordo
quando dico che le sue battute a volte si trasformano
in gaffe encomiabili.
Ricky ricopre un ruolo determinante nella vita in
palestra e per questo (ma non solo) gli voglio un
gran bene.
Parlando di Ricky mi viene naturale nominare Laura,
non la mia amica dinfanzia, ma la sua compagna,
nonché responsabile marketing e gestore del
centro abbronzante in palestra. |
|
 |
Riccardo
Tesei e la compagna Laura |
|
| |
| La sua conoscenza
è nata in un ambiente completamente estraneo
al mio mondo, ma ricordo che la prima cosa che mi
colpì fu la determinazione nel suo lavoro,
nota che la caratterizza ancora e che la rende speciale.
Laura è una persona schietta,
buona e fiduciosa, con occhi grandi e pieni di voglia
di vivere.
Ho imparato a conoscerla un po meglio da quando
abbiamo trascorso le vacanze in Sardegna tutti insieme,
dove la convivenza giornaliera, le chiacchiere e
le confidenze ci hanno avvicinato molto ( anche
se caratterialmente siamo diverse). |
|
| |
Laura,
Riccardo e Ilaria |
 |
|
| |
Gli anni passano e le mamme imbiancano
.
ops non centra nulla questo mi sono persa
di
cosa stavo parlando? Ah ..degli amici.. eh già
grande fortuna averne tanti come me.
Allora
vediamo un po di chi vi posso
parlare
Barbara Spalla e Guido Bazzano,
moglie e marito, entrambi atleti e colleghi di lavoro
(sono proprietari dellATHLETIC STUDIO di Mede
Pv) |
|
| |
 |
Da destra
a sinistra:
Barbara Spalla con il marito Guido Bazzano e Ilaria |
|
| |
| Barbara la conoscete perché
è con me in un sevizio fotografico e come potete
notare è una bellissima atleta (Campionessa
Italiana W.P.F e vice europea) |
|
| |
| Barbara Spalla e Ilaria |
 |
|
| |
Secondo me quando hanno detto che
nelle botti piccole cè il buon vino,
hanno pensato a lei, non solo perché è
fisicamente perfetta, ma anche perché il suo
carattere timido ,dolce e riservato, la rendono veramente
una bella persona. Sicuramente a questo punto mi direte..che
palle sono tutte uguali le tue amicizie ebbene
no! Sono diverse a loro modo, ma la cosa che le accomuna
sono la lealtà e la sincerità, doti
fondamentali per me (e penso per tutti), altrimenti
non sarebbero amicizie. Ritornando a loro, quello
che rende completa Barbara (soprannominata topino)
è Guido, suo marito.
Uomo tranquillo, calmo, paziente che lasseconda
in tutto, anche quando per una stupida distrazione,
Barbara dà quasi fuoco alla cucina. Questa
ve la devo raccontare perché è troppo
forte. Una sera di questestate io e Roby siamo
stati invitati a cena a casa loro.
Tutto sembra procedere per il meglio, aperitivo con
stuzzichini sul divano, poi a tavola con gli antipasti.
In casa fa fresco, grazie al condizionatore, ma ad
un certo punto scatta il contatore. Barbara si alza
per andare in cantina, quando si sente odore di bruciato.
Apre la porta della cucina e ne esce un fumo nero
e denso
al che urlaal fuoco !
Noi increduli ci alziamo e quando arriviamo nellaltra
stanza non crediamo ai nostri occhi. Le fiamme erano
alte più di mezzo metro ed avevano già
sciolto la cappa
Guido in un balzo prende un
recipiente ed inizia a buttare acqua, con Roby che
gli diceva più su, più giù,
più a dx, più a sx ed io e Barbara
a bocca aperta. Quando finalmente le fiamme sono state
domate, ci siamo guardati in faccia e siamo scoppiati
a ridere, anche perché il pericolo era scampato.
Dopo aver ripulito alla meglio la cucina ci siamo
riseduti ed abbiamo continuato a mangiare. Vi chiederete
cosa
visto che la cucina era praticamente sciolta,
ma fortunatamente Barby aveva già cotto il
pesce (la causa del disastro è stata proprio
la pentola con lolio dimenticata sul gas acceso).
Da quel giorno oltre che topino, la chiamiamo
Grisù.
Rimanendo nel campo B.B. vi descrivo due altre atlete
e i relativi mariti. La prima, si chiama Carla
Girardello, famosissima in questo mondo perché
vincitrice imbattibile di ben quattro trofei Due
Torri nella categoria hard. |
|
| |
 |
Ilaria
e Carla Girardello |
|
| |
La sua statuaria
presenza sul palco non passa inosservata, infatti
la conoscevo solo di vista, ma ho potuto (e di questo
ringrazio il fato) approfondire tale conoscenza in
occasione della fiera del Fitness di Rimini nel 2000.
Eravamo entrambe sponsorizzate dalla Gensan (ditta
di integratori per lo sport). Ricordo che ne ero intimorita,
anche perché Carla è una persona molto
riservata, ma il ghiaccio si è sciolto quando,
nel camerino, ci stavamo preparando per fare unesibizione
e lei stessa mi dice: Mi aiuti a mallare la
schiena ?
Emozionantissima annuisco, ma nella mia sbadataggine
(mi succede quando sono agitata), pesto il tubetto
del mallo e succede il finimondo. La crema era sparsa
ovunque, sul mio vestito, sul cappello, sulle sue
scarpe, tranne che sulla sua schiena.
Da quel momento ho scoperto una Carla inaspettata.
Al di là dellaspetto fisico prorompente,
si nasconde un cuore enorme pieno di dolcezza e sensibilità,
che va a contrastarsi con lesteriorità
di un corpo così ben scolpito e ricco di muscoli
a volte morbidi, a volte tesi (dipende dal periodo
di forma), che fanno di lei unamazzone da palcoscenico.
Non so se vi è mai capitato di vedere una sua
esibizione, ma se siete a Rimini durante la fiera
e sentite una musica imponente immensa che vi dà
la pelle doca, seguite i vostri istinti e questo
richiamo, perché vi porteranno a vedere una
Dea di nome Carla. Siamo
stati a casa sua, a Venezia, in tarda primavera e
abbiamo trascorso due giorni meravigliosi.
E unottima donna di casa, una cuoca eccezionale
ed insieme a Mino (suo marito),anche lui campione
europeo, sono stati splendidi nel farci visitare la
loro romanticissima città, ricca di calle,
viuzze e splendidi negozi. Abitano in pieno centro
storico e tra poco apriranno una palestra vicino a
casa, perciò chi abita a Venezia avrà
la fortuna di potersi allenare e chiedere consigli
a due grandi campioni. |
|
| |
Ilaria,
Mino Zangrando
e la moglie Carla Girardello |
 |
|
| |
| La seconda atleta si chiama Fedora
Marzoli, campionessa mondiale per ben tre volte,anche
lei nella categoria hard. |
|
| |
 |
Ilaria
e Fedora |
|
| |
|
Vive
a Fondi (LT) con il marito Stefano e la loro
giornata la trascorrono in palestra, di cui sono
proprietari. Fedora la conoscono tutti per la sua
energizzante vivacità, che trasmette in tutte
le sue routine di gara; questa sua simpatia, così
spontanea, le permette di fare amicizia con tutto
il mondo del B.B. e non solo, senza pensare che
la naturalezza con cui lo fa, è spesso mal
riposta.
Ogni volta che la incontro o che la sento al telefono,
mi riempie il cuore di gioia e di positività.
Ha un carisma invidiabile e contagioso e le giornate,
con lei, trascorrono liete e spensierate.
Bellissime gambe, schiena immensa, pettorale spesso
e fibroso (a cui lei dedica amore puro durate lallenamento),
braccia muscolose e venate, accostate ad una pelle
di velluto ed un viso dolce, fanno di lei una delle
poche belle hard che ci sono in Italia. Per questo
e per mille altri motivi (che non sto ad elencare),
sia a lei, che a Carla, voglio dire Vi adoro,
con voi ho provato nuove emozioni, senza la vostra
presenza il ritrovo alle fiere sarebbe stato vuoto
e insipido; grazie di esistere e di essere così
speciali, vi voglio bene.
Secondo voi, con una moglie come Fedora, il marito
come deve essere?
Lesatto opposto? Ebbene si
.tranquillo
e sereno, Stefano(campione Italiano), compensa perfettamente
sua moglie, con una tale facilità e armonia,
che è un piacere vederli insieme. |
|
| |
Fedora
Marzoli
e il marito Stefano |
 |
|
| |
|
Bhe,come
va la lettura? Spero di non annoiarvi troppo, ma se
così fosse è arrivato il momento di
concedervi una pausa
un caffè, una bibita
fresca, una sigaretta (per chi fuma), uno spuntino
e via
si ricomincia.
Allora dovero rimasta
? Ah si alla dichiarazione
daffetto per le due Passere ( cosi ci chiamiamo
quando parliamo al telefono), ma ora è giunto
il momento di presentarvi altre persone che hanno
un posto riservato nel mio cuore. Marco
Ripandelli, bello,muscoloso, occhi scuri e penetranti,
modi gentili e soprattutto intelligente (a buon intenditore
poche parole), fanno di questatleta, la rivelazione
del carnet di gare 2002.
Vice campione Italiano NABBA (come sempre verdetto
discutibile), Marco si prende la sua rivincita partecipando
e vincendo il Campionato Europeo W.P.F.
Appassionatissimo di questo sport, anche se gareggia
solo da due anni, lavora e si allena alla palestra
Azzurra di Torino. |
| |
Marco
Ripandelli,
Fedora Marzoli e Ilaria
alla Fiera del Fitness
Rimini 2002 |
 |
|
| |
Vive in questa caotica
città, con Katty, con la quale è
sposato da diversi anni e che resta un punto fermo
e importantissimo per la sua esistenza..
Sono solo pochi mesi che lo conosco, ma il suo ingresso
nella mia vita e in quella di Roby (amico e preparatore),
è stato notevolmente forte.
La mia prima impressione quando non avevo ancora avuto
modo di conoscerlo personalmente, ma solo di vista,
è stata poco piacevole; mi dava limpressione
di essere uno dei tanti sbruffoni che spesso
s incontrano dalle nostre parti, quelli che
pensano di sapere tutto e di essere i più belli
di turno (anche se questultimo è un merito
che non gli si può togliere).
Lo ricordo ancora; era in occasione di un Gran Prix
a Torino, in cui, come ospite,avevo fatto unesibizione
e lui era lì in compagnia di una vecchia conoscenza,
grazie alla quale, tale fenomeno genetico (sia sotto
il profilo fisico che caratteriale), è entrato
a far parte della nostra vita (quando parlo al plurale,
mi riferisco sempre a me e Roby). |
|
| |
| Non so se capita anche a voi di avere
dei flash, dei ricordi frammentati di occasioni vissute
.
ebbene ne ho avuto uno ora e risale proprio a quel
Gran Prix , in cui ho anche conosciuto un altro atleta,
Ferruccio Ferraris. Sposato con una bellissima
donna, di nome Valeria e con due figli, vive
e lavora a Torino. |
|
| |
 |
Da
sinistra a destra:
Barbara Spalla, Fedora, Valeria (moglie di Ferruccio
Ferraris) e Ilaria |
|
| |
Ho avuto modo di conoscerlo
meglio, perché ha scelto laiuto tecnico
di Roby, per sfruttare al meglio le sue doti genetiche
di grande atleta.
Laffetto per lui e per Valeria, è stato
spontaneo; sono persone semplici, di cuore, gentili
e affabili.
Hanno avuto una grande sfortuna in questo periodo,
a causa delle piogge che hanno messo in ginocchio
la loro attività, allagando la palestra. Nonostante
tutto, la forza di volontà e la caparbietà
che li contraddistingue, hanno fatto si che in una
sola settimana la palestra fosse agibile nel migliore
dei modi.
Per chi, come noi e come loro, lalluvione del
94 ha lasciato un brutto ricordo sia sotto il
profilo morale che economico, può capire bene
i sacrifici e le pene di due persone che si ritrovano
ad affrontare e combattere la stessa battaglia.
Noi, insieme a Barbara, Guido e Marco, siamo andati
ad aiutarli il sabato prima della riapertura e credetemi
che è stata dura; non tanto per il lavoro manuale,
ma per il supporto morale di cui i nostri amici avevano
bisogno.
Quando alla sera ci siamo salutati, gli abbracci (di
quelli che ti tolgono il respiro) ,i ringraziamenti
e le lacrime che scendevano da sole, hanno riempito
e appagato i nostri cuori e le nostre membra , di
un calore indescrivibile che ancora oggi mi emoziona.
E bello fare qualcosa che ti fa stare bene,
soprattutto se lo fai a delle persone a cui vuoi bene.
Concludo dicendo,che essere amici o avere degli amici,è
una grande fortuna non sempre facile da tenere stretta,
ma se sei saggio, onesto, sincero, spontaneo
e soprattutto te stesso, tale fortuna la ricorderai
per sempre, anche quando non più giovane, insieme
al tuo amico e con una foto in mano dirai Ti
ricordi
Se siete arrivati sino qua, vi faccio i miei complimenti
(io non so se avrei fatto altrettanto), perciò
vi ringrazio della pazienza e vi saluto con un abbraccio
e un bacio
ILARIA DE SANTI |
|
| |
|
|